11 | 12 | 2017
Giornata mondiale della pace
Giornata Mondiale della pace

Fu l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a stabilirla con la risoluzione 36/67 del 30 novembre 1981: dichiarò che il 21 di settembre di ogni anno, da quel giorno in poi, sarebbe stato un momento di pace. Era un invito rivolto a tutte le nazioni, a tutti gli uomini e le organizzazioni, a celebrare quella giornata attraverso l’educazione pubblica, la sensibilizzazione sui conflitti mondiali, la cooperazione internazionale ed a contribuire affinché si diffonda la cultura della pace nel mondo.
“Veglia interreligiosa di preghiera”

21 Settembre, Monza,
indetta da UPF Universal Peace federation
Accogliendo l’appello dell’ONU, si è aperta a Monza, in piazza Trento e Trieste, la “Settimana della pace”, 21-27 Settembre 2009, organizzata da UPF-Monza –Universal Peace Federation- e promossa da varie associazioni tra cui il “gruppo etico ALL is ONE”.
Ambasciatori di diversi credo e filosofie sono sfilati sul palco allestito per la serata di veglia interreligiosa che ha aperto la settimana.
Ha introdotto la serata Carlo Chierico, presidente dell’UPF-Monza –Universal Peace federation- parlando di pace, attraverso i vari aspetti in cui questa parola si esprime.
La pace nel mondo passa attraverso la trasformazione di sé stessi, iniziando dalla pace in famiglia e sull’ambiente di lavoro. Citando Ghandi dice:” Siate voi stessi il cambiamento che volete vedere nella società”
Un minuto di silenzio è stato dedicato ai ragazzi morti in Afghanistan.
Da Lama Tashi Tsering – monaco buddista- all’ Imam Abdo Allak Tchina da Sundari Devi e Padre Lorenzo, da Fratel Emanuel all’assessore alla cultura Pierfranco Maffei e altri esponenti di culti religiosi e non, tutti hanno espresso un pensiero di pace.
Ognuno attraverso la propria tradizione, a dimostrazione di quanta ricchezza si celi nella diversità;
diversità insita nella forma ma che, di fronte al mistero dell’Infinito, si integra nell’Uno e ogni identificazione tra “Forma” e “Nome”, “Io” e “Tu” cessa...
Come Padre, Figlio e Spirito santo; Vishnu, Brahma e Shiva; Corpo, Mente e Anima, tutto torna ad esser Uno nel Silenzio…
La pace di cui si è sentito parlare è la Pace sentita nel cuore; un cuore pacificato, liberato da violenza e malumore: incapace di guerre.
E’ stato bello ascoltare la preghiera buddista, il mantra Indù “Lokha Samastha Sukino Bhavantu” -Possano gli esseri di tutti i mondi essere felici-; una poesia italiana recitata con grande sentimento da Ettore Fiorina e le invocazioni di Ortodossi, comunità africane Ivoriane, Evangelici, della fede Baha’i, della chiesa celeste di Gesù.
La serata è stata chiusa da Padre Lorenzo, prete cattolico: 5 anni in Sicilia ad accogliere profughi con la Caritas e altri 20 passati in Giappone vivendo quotidianamente con i monaci Zen. E’ vivendo con loro che ha appreso l’arte di “stare seduto sul cuscino a gambe incrociate”, ossia la Meditazione, con la quale ha chiuso la serata al suono di tre tocchi di campanella, ed è calato un minuto di silenzio…in questo Silenzio tutto si pacifica e torna all’Uno, a Dio, Brahman, Allah, Buddha…
Sulla Piazza erano un centinaio di persone, semi di pace dispersi dal vento a fine serata.
Erano Forme, Colori, Corpi e Attitudini, Suoni di voci e Dialetti, erano Donne, Bambini e Uomini che oggi più di ieri sono tra noi come portatori di quel messaggio di pace che si è diffuso.
Tutto si è mescolato sulla piazza, c’è stata contaminazione; il Buddista, l’Induista, il Mussulmano, il Cristiano, l’Ortodosso e il Cristiano-Zen, il Ghanese e l’Italiano contaminati tra loro con scambi di saluti e opinioni, contaminati i presenti, contaminato l’ambiente intorno….
Serve, questa contaminazione di PACE…
 
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