26 | 11 | 2020
"La Pace interiore" Stampa E-mail

INCONTRO DEL 13 MARZO 2009 – ARCORE (MI)

ARGOMENTO : “LA PACE INTERIORE”

Perché dobbiamo parlare della Pace Interiore? Ha esordito con questa domanda Chamtrul Rinpoche durante l’incontro tenutosi il 13 Marzo presso l’abitazione di Maria e Massimo.

C.R. Perché tutti cercano la felicità e la Gioia e ovviamente non vogliono soffrire, ma fondamentale è capire perchè soffriamo e quali sono le cause. La realtà della nostra mente è Pace, e la sua natura è chiarezza, quindi se la realtà della mente è pacifica perché allora soffriamo?

Con un esempio può essere visto così: La natura della mente è pace ed è come un cielo azzurro, gli stati emotivi che condizionano la pace sono come le nuvole nel cielo, la natura della mente è sempre immutata, sono le nuvole che offuscano la naturale chiarezza della mente.

Gli esseri del Samsara sperimentano 3 tipi di sofferenza:

1) Sofferenza della sofferenza

Per esempio soffriamo quando ci facciamo male fisicamente, questo tipo di sofferenza lo sperimenta anche l'animale.

2) Sofferenza per il cambiamento

Per esempio la sofferenza perchè si invecchia o perchè si perde una persona cara, un amico, un parente o qualcuno comunque di vicino.

3) Sofferenza pervasiva

Nascendo nel Samsara, poiché il corpo quando nasce è già contaminato dal Karma pertanto da conseguenze di atti buoni o cattivi.

Rabbia, desiderio, ignoranza, sono le principali afflizioni che causano sofferenza vengono chiamate anche “tre radici” perchè da esse appunto scaturisce tutto il ciclo del Samsara. Da queste afflizioni nascono azioni fisiche non virtuose: uccidere, sesso scorretto, ecc. - azioni verbali: non virtuose mentire, diffamare ecc. e azioni mentali: non virtuose visioni scorrette, pensieri malevoli ecc. che inquinano il nostro continum mentale generando sofferenza in noi e negli altri. Tutto si basa sul non riconoscere la realtà per quella che è. Finchè si rimane il più a lungo connessi in questi stati non c’è chiarezza, mentre la mente chiara illuminata è stabile e pacifica. A volte le condizioni portano a fare in modo che al mattino sei arrabbiato e la sera felice, cambiano le condizioni quindi non sono la realtà. Accumulare nella mente condizioni negative queste generano sofferenza, se alimentiamo impressioni negative è come il contadino che pianta un seme, che genera una pianta e a sua volta un frutto quindi come purificare queste azioni negative?

Ci sono 4 forze:

1) Rinuncia

Oggi sappiamo quali sono le cose sbagliate uccidere, rubare, condotta sessuale non corretta e non ne siamo contenti, quindi le rifiutiamo.

Come dice il Dalai Lama:

La rinuncia non implica che dobbiamo dire di no a tutto ciò che ci sembra piacevole: privarci di un gelato alla fragola, o di una bella doccia calda dopo una passeggiata in montagna.

La rinuncia consiste nell'interrogarci su vari fattori della nostra vita.

"Ma, davvero tutto ciò finirà per rendermi più felice ?"

Un'autentica felicità, lasciando perdere l'euforia del momento, deve poter durare malgrado le vicissitudini dell'esistenza.

Non si tratta, dunque, di impedirci di desiderare; ma, di abbracciare quello che vale la pena di essere desiderato.

2) Potere della Promessa

Sapendo che non è buono seguire le afflizioni mentali ci impegniamo e promettiamo a noi stessi di non farlo più come prima fase, offrendo la nostra promessa alla nostra guida, a Dio a Buddha a chi più crediamo, con lo scopo di allenare la nostra mente alle virtù.

3) Accumulo di Meriti

Si può meditare anche per tutti gli esseri senzienti che siano felici che escano dalla sofferenza. E aiutare chi soffre.

Il negativo ha in sé la possibilità di essere purificato e questa è una buona qualità.

4) Equanimità

Normalmente non ci mettiamo nei panni degli altri, quando in realtà non capiamo che siamo tutti connessi, tutti sono dipendenti l’uno dall’altro. Quindi il vedere in maniera equanime, fa capire che non si hanno nemici. Il reale nemico arriva dalla mente, sappiamo che non è giusto, uccidere, rubare ecc. ma lo si fa, e questo viene dettato dai sensi, quindi dov’è il nemico? E’nella mente.

La vera libertà non è il non fare una certa cosa per paura di una punizione, ma quando si è liberi dal negativo, quella è libertà quella è Pace. A volte nel mondo la prima cosa che si fa per trovare la Pace è usare le armi e a volte le armi nucleari, anche chi le usa vuole la pace, perché vogliono essere liberi dai nemici, ma se uccidi una persona, poi 10, poi 100, poi 1000 è un concetto errato di pace.

Ciò di cui invece abbiamo bisogno è di maggiore compassione e imparare a condividere la conoscenza, non importa quale che sia il colore della pelle, il credo o altro. È necessario aiutare il più possibile, iniziare con chi è più vicino e estendere sempre di più. A volte si crede che stando due ore seduti a meditare su un cuscino sia un aiuto, non è solo così non è abbastanza. La vera pratica dipende dalle proprie motivazioni, anche seduto due ore e non pensare a niente se la motivazione non è pura non serve a niente. Non ti devi rasare la testa, vestirti in una certa maniera non è importante l’azione esterna, ma la motivazione interiore. E dobbiamo capire come metterci in connessione con gli altri, come aver cura di noi e degli altri. E’ la buona motivazione che ci ha fatto incontrare perché era pura, se non fosse stata buona non si sarebbe avverata.

Compassione, gentilezza, ripagare i propri genitori nonni e avere cura di loro per il bene che ci hanno fatto. Qui si, qui c’è la connessione con la pace e con l’Amore.

 
Copyright © 2020 All Is One. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Cerca nel sito