11 | 12 | 2017
Bimbi India Stampa E-mail
L’India è un paese di grandi contrasti: da una parte grandi povertà e, dall’altra, grandi ricchezze.
L’enorme evoluzione tecnologica ed informatica nelle grandi città, si contrappone alla grande povertà e miseria dei piccoli villaggi, privi dei mezzi per il soddisfacimento dei bisogni primari, addirittura di acqua e con le fognature a cielo aperto.
E’ molto difficile pensare che possano esistere davvero condizioni di vita di questo tipo per noi occidentali, eppure l’India è, in gran parte, costituita proprio da questi villaggi, in cui vive ben l’80% della popolazione complessiva.
A causa di questa situazione degradante e di miseria, è molto facile che si faccia sentire, in modo piuttosto forte, il desiderio di rispondere a questa mancanza di “tutto” prestando una particolare attenzione alla cura ed alla tutela degli ammalati ma anche, e soprattutto, dei bambini: il vero futuro di questo nostro mondo!
Ecco perchè nel cuore di persone sensibili come Padre Sibi (fondatore del Centro Accoglienza Vanaprastha), è innato da sempre il desiderio di aiutare chiunque, proprio come se tutti fossero suoi figli, ben consapevole che il bambino di oggi sarà l’uomo di domani e che aiutare un bambino significa piantare un piccolo seme che potrà dare grandi e preziosi frutti in futuro.
L’allontanamento di un bimbo dal proprio paese, però, è comunque motivo di sofferenza e può essere vissuto in forma traumatica, come una vera e propria violenza, ecco perchè l’aiuto a distanza è un gesto d’Amore che dà sostentamento al corpo, ma anche alla mente ed all’anima di chi può goderne.
“Se Dio deve incarnarsi in India deve essere nella forma di pane”.
(Gandhi)

 
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