25 | 06 | 2017
Chi è Tashi Lama? Stampa E-mail
lamatashi
Tashi Tsering Lama è nato il 15 Marzo 1959 a Kalimpong, una zona molto isolata del Tibet, da una famiglia di nobili origini, solo cinque giorni dopo l'invasione cinese. Proprio a causa di questo evento, la sua famiglia lasciò tutto e fuggì in India, seguendo Sua Santità il Dalai Lama.
Tashi Lama è la reincarnazione di alcuni grandi maestri di lignaggio Buddhista successivi al Buddha.
Fin da bambino, Tashi ha dimostrato uno spiccato interesse per le pratiche spirituali e la pittura. Spesso dipingeva sui sassi, per terra, nella sabbia e, durante la stagione del monsone, recuperava addirittura carte trovate nei rifiuti per poterle dipingere. Alla tenera età di sette anni, entrò nel monastero di Ghumey Tantric College nel Sud dell'India, dove divenne monaco.
In questo monastero studiò per ben quindici anni specializzandosi in Tantrismo, pittura Tibetana e, successivamente, nei Sutra, con Maestri di grande elevatura Spirituale.
Avendo ricevuto l’iniziazione dai Maestri Tantrici, ha approfondito le tecniche della pittura dei Thanka, sviluppando così una profonda attenzione per la protezione e la tutela della Cultura Tibetana. Terminati gli studi, si è trasferito presso il monastero di Seramey per studiare sotto la guida spirituale di Sua Santità il Dalai Lama e altri grandissimi maestri.
A Tashi Lama sono state commissionate numerose Thanka da Lama molto importanti, inclusi il Dalai Lama stesso e il suo insegnante Ling-Rinpoche. Ha dipinto Thanka anche per importanti monasteri dell’India e, grazie alla sua particolare abilità nell'uso dell'oro, si è conquistato l'appellativo di "Golden Painter" (ovvero ‘pittore d'oro’).
Nel 1989 è stato invitato dal Lama-Tzong-Khapa Buddhist Institute e, grazie a ciò, ha visitato l'Italia. Attualmente svolge l’attività di Direttore della Casa del Tibet a Votigno di Canossa (RE), dove si è stabilito con sua moglie Lamu e Dicky, una delle due figlie.
Continua a dipingere Thanka e ad organizzare convegni e corsi sulla Cultura Tibetana in ogni parte dell'Italia. Per il suo impegno ha ricevuto molti apprezzamenti da Sua Santità il Dalai Lama ma, nonostante questo, ogni suo dipinto rimane non-firmato. Il motivo del suo anonimato è da far risalire alla tradizione Buddhista secondo la quale firmare il proprio lavoro può essere la causa, direttamente o indirettamente, d'eccesso d'orgoglio ed arroganza. Egli afferma che il tradizionale stile di pittura Tibetana è un metodo per allenare la mente e serve a nutrire il pensiero positivo, generando così benessere e pace, non solo per chi dipinge, ma soprattutto per il resto del mondo.
Ecco perchè, quindi, il pittore dovrebbe sempre coltivare le qualità di purezza di un essere illuminato e le sue motivazioni dovrebbero essere sempre altruistiche.
 
 
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