22 | 07 | 2018
Domande e risposte con Lama Tashi Stampa E-mail

INTERVISTA PROGETTO SCUOLA (OTTOBRE 2005)

Domanda: Come hai pensato ad una scuola?

Risposta: Ho viaggiato per lungo tempo attraverso il Nepal e l’India, ho visto tanti bambini crescere per la strada, senza una casa, una famiglia, senza nessuno che si prendesse cura di loro; bambini costretti a scappare dal Tibet per sfuggire dalla dominazione cinese, costretti a camminare intere settimane per valicare le alte montagne Himalayane, costretti a camminare in mezzo alla neve senza indumenti idonei che li proteggessero dal freddo; bambini che durante queste attraversate, non riuscendo a superare tutte le difficoltà, morivano di stenti; bambini ammalati e denutriti trascinarsi per le strade chiedendo aiuto.


Una realtà questa, che mi ha colpito nel profondo del cuore. Pensavo al futuro di questi bambini che, oltre a perdere la loro identità e la loro istruzione, avrebbero perso anche la loro cultura spirituale.

Questo pensiero mi dava un’ulteriore preoccupazione per noi Tibetani: mantenere viva la nostra spiritualità è una cosa di fondamentale importanza. Siamo un popolo con profonde radici spirituali.

Vedevo nel progetto di costruire una scuola una soluzione concreta per ridare a questi bambini tutto ciò che era loro stato tolto: un posto confortevole dove stare, qualcuno che si prendesse cura della loro moralità, della loro istruzione, qualcuno che desse loro l’amore che gli era mancato. Allora, iniziai con il darmi da fare, a cercare degli sponsor, dei sostenitori che mi potessero aiutare a realizzare questo progetto. Nel frattempo aiutavo i bambini orfani che trovavo per le strade, come meglio potevo. Ad esempio chiedevo alle famiglie più agiate che li ospitassero, per dare loro almeno un tetto, mentre io mi preoccupavo di trovare del cibo, per poi portarlo alle famiglie. Pur essendo un aiuto prezioso, era comunque difficile trovare tante famiglie disposte ad accogliere altrettanti bambini.

La convinzione di costruire una scuola si faceva sempre più forte e incalzante dentro di me. La vedevo come l’unica soluzione possibile per l’aiuto che volevo dare. Pregavo che il mio desiderio si avverasse!!!

Ora il mio desiderio si è avverato. Proprio quest’anno (aprile 2005) c’è stata l’inaugurazione della scuola. Sono felice e molto grato a chi ha permesso la realizzazione di questo sogno.

Domanda: Dopo quanto tempo si è avverato questo sogno?

Risposta: Quando iniziai a pensare alla scuola era il 1998 e quando iniziammo i lavori di progettazione veri e propri, era il 2003: erano trascorsi ben 5 anni. Sono stati 5 anni di ricerche, di valutazioni ben calcolate, di considerazioni. Non si prospettava una cosa tanto semplice. Dovevo far conoscere il mio progetto, trovare persone che ci credessero come ci credevo io, persone disposte ad affiancarmi, a sostenermi nei problemi burocratici, persone disposte a sponsorizzare il progetto. La forza d’animo, la determinazione e l’amore mi hanno permesso di incontrare le persone giuste di cui avevo bisogno. Senza di loro non sarei riuscito a superare tutte le difficoltà, a loro va tutta la mia gratitudine e… saranno sempre nelle mie preghiere!!!

Domanda: Quali sono i tuoi sogni verso i bambini?

Risposta: Ciò che penso per il futuro di questi bambini, è che mi piacerebbe dare loro un’istruzione completa, fino ad arrivare, per chi riesce, all’università.

Ai bambini meno portati per lo studio mi piacerebbe insegnare dei lavori manuali, insegnare, a secondo delle loro diverse attitudini, un mestiere che poi permetta loro di trovare un lavoro nella società; riuscire a formare uomini e donne forti, capaci, di affrontare la vita nelle difficoltà... di trasmettere agli altri tutto l’amore che hanno ricevuto, capaci di aiutare il prossimo com’è stato loro insegnato. Questo è quello che vorrei per i miei bambini di adesso e… i miei uomini del futuro.

Inoltre ho un altro sogno nel cassetto: mi piacerebbe fondare una nuova scuola in India per bambini portatori di Handicap e con grosse difficoltà, ma per ora è solo un sogno... poi si vedrà!!!

 

 

 
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