17 | 04 | 2021
Conferenza Tashi Lama 25 maggio 2008 - Domande e risposte con Tashi Lama Stampa E-mail
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Conferenza Tashi Lama 25 maggio 2008
Tashi Lama e la Compassione
Domande e risposte con Tashi Lama
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"Domande e risposte con Tashi Lama"
 
Partendo dall’introduzione di Tashi, si è cercato di coinvolgere i presenti attraverso domande che potessero chiarire maggiormente i concetti espressi.
Di seguito verranno riportate alcune domande rivolte al Lama e le Sue risposte.
 
Domanda: hai parlato di diversi veleni mentali: l’egoismo, l’odio, la rabbia, le delusioni e l’ignoranza. Credo però che il veleno più importante sia l’ignoranza, perchè è da questo che hanno origine tutti gli altri.
Risposta: E’ vero, l’ignoranza è un pericoloso veleno mentale.
 
Domanda: ma cosa si intende per ignoranza?
Risposta: ignoranza è tutto ciò che non permette di vedere la realtà. L’ignoranza rende ciechi.
 
Domanda: hai parlato di pazienza. A me sembra che essere pazienti significhi reprimere le emozioni interne. Se l’impazienza genera malattie, io penso che anche reprimersi interiormente faccia sorgere malattie. Non è così?
Risposta: essere pazienti non significa reprimere le emozioni. Nel tuo caso specifico, essere pazienti significa non reagire. Se ad esempio una persona ti insulta, non rispondere all’insulto. Il problema è che nella nostra epoca ci è stato inculcato il concetto di vittoria sempre ed a tutti i costi. Questo comporta che ad un insulto si deve rispondere con un altro insulto. Applicare la pazienza significa non rispondere. All’inizio forse sarà difficile perché ti sembrerà di perdere. Ma in realtà il “non reagire” significa essere vincente. La “non reazione” spiazzerà sicuramente l’altra parte.
Inoltre, usare la pazienza significa non fare del male al prossimo. Ogni essere vivente soffre; reagire ad un insulto o ad una provocazione aumenta la sofferenza della persona che ti ha insultato. Per questo motivo bisogna essere pazienti.
 
Domanda: per amare gli altri bisogna eliminare se stessi. Come si concilia con la teoria che prima di amare gli altri bisogna essere capaci di amare se stessi?
Risposta: il secolo in cui viviamo è caratterizzato dal materialismo sfrenato, dall’odio e dall’egoismo. E’ vero, è difficile in quest’epoca eliminare se stessi completamente per darsi agli altri. Ma è vero anche che si può raggiungere un compromesso: si può fare 50 e 50, cioè dedicare una parte della propria vita a sè e alla propria felicità e una parte alla felicità degli altri. Non dimenticate mai che tutto è interdipendente: rendere felice il prossimo renderà felici anche voi.
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Dopo questa serie di domande e risposte esplicative, Tashi Lama ha invitato tutti a recitare insieme a Lui il Mantra Om Mani Padme Om (meglio conosciuto come il Mantra della Compassione, una delle più diffuse preghiere buddiste [per saperne di più] dedicandolo non solo al Suo Maestro Spirituale (Sua Santità il Dalai Lama), ma anche a tutti i Tibetani.
In conclusione ha ringraziato ma, soprattutto, ha invitato tutti a mantenere sempre un cuore pieno di amore e di dedicare qualche momento ogni giorno alla Spiritualità, che è un grande supporto nella vita, soprattutto per riuscire a superare meglio i momenti più difficili.



 
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