16 | 01 | 2019
Hai un obiettivo, e non sai da dove cominciare? PDF Stampa E-mail

Secondo voi,le persone che hanno difficoltà a realizzare i loro desideri più profondi, e le persone che hanno semplici obiettivi quotidiani, hanno qualcosa in comune?

Secondo me, un comune denominatore esiste.

Tutte le persone soddisfatte di se stesse, hanno la capacità di raggiungere i loro obiettivi suddividendoli in compiti da svolgere, giorno dopo giorno.

In gergo tecnico, questo metodo di pianificare le proprie azioni viene chiamato “Piano strategico ” e non sono altro che degli schemi mentali costruttivi e organizzati. Questo modo di agire, è il pezzo forte di tutte le teorie sulla fiducia in sé stessi, e sulla crescita di autostima.

 

Poi c'è un'altro punto chiave, ed è quello di unire la parte razionale con la parte emotiva, questo è un punto importantissimo per raggiungere un obiettivo.

 

Esiste una gratificazione emotiva molto importante, che queste persone non hanno mai provato.

 

Cosa impedisce ad alcuni di noi ad attivare ed unire, la parte analitica e razionale della nostra mente, con la parte emozionale, quella fatta di entusiasmo, gioia, quella parte che ci fa sentire gratificati e soddisfatti?

Secondo voi cos'è?

Secondo me, la colpa è del perdurare della “confusione mentale”.

Le persone che hanno difficoltà a realizzare i propri obiettivi (di breve e/o lunga durata) sono semplicemente bloccate o sviate, nei loro progressi, nei loro intenti, dai conflitti interiori e dal lavoro incessante del loro “dialogo interno”.

Cosa intendo per “dialogo interno”?

Intendo quel flusso di pensieri che ci fa cambiare idea mille volte, la parte che fa sorgere in noi dubbi, emozioni confuse e paralizzanti e che trasforma la nostra giornata in una corsa a ostacoli fra i pensieri negativi, disperdendo in mille rivoli, l’energia, che dovremmo invece focalizzare sull’unico scopo importante della nostra vita.

 

Fortunatamente ci sono delle strategie molto semplici da mettere in pratica, che servono per liberarci dalla tirannia della “confusione mentale”:

1. Il pensiero del mattino

Le prime ore del mattino sono le più produttive. Ma è proprio in quei momenti che la mente inizia il suo lavoro disturbante.

Bisogna incanalare fin da subito la sua energia, impedendole di disperdersi. Diamo un’occhiata al nostro "Piano strategico o al nostro schema di obiettivi". La sola vista di tutto questo, farà sparire all’istante la confusione e le incertezze prodotte dal "non saper da dove cominciare".

 

2. Non perdere tempo nei vari “rituali”.

Cerchiamo di non impiegare più di 15 minuti a lavarci e a vestirci (la sera prima potremmo preparare cosa indossare al mattino).

La mente approfitta di tutte le pause per perdersi in mille pensieri, cerchiamo di rimanere concentrati.

Perciò è bene che i minuti successivi dal risveglio non si trasformino nella prima infinita “pausa di ricreazione”.

3. Seleziona i compiti e le incombenze.

- pianifica tutti i giorni le tue attività

- controlla la attività del giorno prima e aggiungi i compiti pendenti al

alla lista delle cose da svolgere.

- seleziona le attività in ordine di tempo e di importanza

- distingui le attività da fare personalmente da quelle delegabili.

La pianificazione giornaliera costringe i'inconscio a lavorare in modo produttivo e a restare sempre orientato verso ciò che è meglio per la nostra vita.

4. Riduci le situazioni disturbanti.

Elimina dal tuo luogo di lavoro gli strumenti e gli oggetti che non hanno a che fare con le attività pianificate.

Nella maggior parte dei casi, resterà un solo importante strumento potenzialmente “disturbante”:

Il tuo computer oppure il tuo smartphone.

Si tratta di mezzi molto potenti, capaci di coinvolgere e sottrarre tutta l'attenzione emotiva e mentale, per tempi piuttosto lunghi.

Tutti sappiamo quanto sia facile “perdersi” nella navigazione in Internet senza rendersi conto del tempo che passa, scoprendo poi di aver sottratto attenzione ed energie a cose importanti che richiedevano la nostra concentrazione.

In questo caso, solo la nostra forza di volontà può salvarci.

Cerchiamo sempre le strategie migliori per “ricordarci” più volte nella giornata di non utilizzare questi strumenti, se non per necessità.

Queste semplici punti, ci indicano più che altro ciò, "che non bisogna fare".

 

Ora elencherò alcuni compiti che, al contrario dei 4 primi punti, è bene fare.

1.Esamina, più volte nella giornata, il tuo lavoro.

Cerchiamo di capire a che punto siamo nel nostro “Piano strategico” e dove ci troviamo nella pianificazione giornaliera.

La “confusione mentale” approfitta del disorientamento per confondere le acque. Restiamo dunque “orientato” nel nostro lavoro.

2. Pensa più volte nella giornata allo scopo finale che ti sei scelto.

Cerchiamo di immaginare come sarà quando lo avremo raggiunto.

Esaminiamo i vantaggi e i benefici per noi stessi e per gli altri. Non lasciare che l’inconscio costruisca sfiducia e negatività servendosi della tua scarsa considerazione dei benefici finali che si vuol conseguire.

3. Pensa alle persone importanti della tua vita.

Non c’è niente di meglio nel perseguire un obiettivo che migliori noi stessi, e che questo possa essere di beneficio anche agli altri. Oltre a dare un valore aggiunto, crea un indiscutibile motivazione e determinazione. Il solo pensare a questo duplice vantaggio , farà svanire tutta la tua pigrizia e confusione.

4. Archivia i tuoi successi allo scopo di pensarci spesso.

Parlo anche di piccole cose: Se ci pensiamo, le cose positive che facciamo ogni giorno sono tante. Ognuna di queste è un successo al nostro attivo. E tornarci con la mente, ricordandole, crea positività e autostima.

Costruiamo ogni giorno la nostra vita servendoci sia dei pensieri che delle emozioni.

Il nostro inconscio può essere un formidabile alleato, se impariamo a usarlo al meglio.

 

Un abbraccio

 

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