17 | 04 | 2021
Prevenzione consapevole Stampa E-mail
In passato ciò che preoccupava di più in campo alimentare era la possibilità (o meno) di procurarsi il cibo necessario per potersi nutrire, oggi invece è quello opposto, ovvero l’iperalimentazione e la scarsa qualità degli alimenti.
Infatti l'alimentazione attuale, a causa delle tecniche di trasformazione e di quelle di conservazione, è povera di nutrienti.
Spesso ci preoccupiamo solo dell'apporto calorico dei cibi, dimenticandoci dell'importanza che nutrienti come vitamine, minerali, oligoelementi, ecc. hanno per la nostra salute.
Le carenze nutrizionali comportano un’inevitabile comparsa di sintomi, che non vengono collegati ad una vera e propria patologia, ma che non devono essere ignorati, poichè essi sono il segnale che nel nostro organismo c’è qualcosa che non funziona nel migliore dei modi.
La salute si costruisce a tavola, quindi è a tavola che si deve operare a favore della prevenzione. Una delle cose migliori da fare quando si evidenziano problemi fisici, è senz’altro quella di modificare lo stile di vita e l’alimentazione.
Il risultato di tanti studi ha confermato che l’origine delle malattia è da ricercare in gran parte in quello che mangiamo e nel come prepariamo gli alimenti ed i nutrizionisti raccomandano di aumentare il consumo di frutta e verdura, cereali, farine integrali, legumi e fare un uso limitato di grassi di origine animale.
Ecco i consigli più importanti per una prevenzione consapevole:
 
  • ridurre il consumo di grassi animali poiché sono causa di ipercolesterolemia e relative conseguenze (infarti, trombosi, flebiti e ictus);

  • assumere molta frutta e verdura, perché alimenti ricchi di fattori protettivi come le vitamine antiossidanti A – E - C; di minerali ed oligoelementi come il magnesio, il manganese, il calcio, il selenio; di enzimi digestivi e di tutta una serie di sostanze che aiutano l'organismo ad eliminare le tossine e ristabilire l'equilibrio organico;

  • diminuire l'assunzione di carboidrati raffinati, come le farine bianche e lo zucchero e sostituirli con alimenti integrali o semintegrali. L'assunzione di carboidrati raffinati, col tempo, stressa il pancreas e impoverisce l'organismo di minerali e vitamine, creando le condizioni favorevoli per l'insorgenza di malattie;

  • iniziare ad utilizzare le alghe perché contengono sostanze in grado di contrastare il cancro del colon e della mammella;

  • mangiare con moderazione. L'alimento non deve servire a soddisfare le nostre frustrazioni, ma a mantenere sano il nostro organismo. La quantità eccessiva di cibi produce lo stress degli organi digestivi e le classiche malattie da iperalimentazione come il diabete, l'obesità, l'ipercolesterolemia e tutte le patologie ad esse collegate;

  • nutrirsi di alimenti di produzione biologica perché sono privi di residui chimici (almeno così dovrebbe essere). Con una scelta di questo tipo oltre al nostro organismo aiuteremo l'ambiente;

  • eliminare, gradualmente, gli alimenti liquidi come caffè, tè, alcolici, bevande a base di cola o contenenti gas, poiché le sostanze presenti minano la salute del sistema nervoso creando assuefazione e quindi dipendenza;

  • masticare lentamente ed a lungo per facilitare la digestione degli alimenti e l'assimilazione dei nutrienti;

  • pensare che l'alimento che mangiamo servirà a rinnovare le cellule, a riparare e costruire il nostro organismo.

L'acquisizione di una maggiore consapevolezza alimentare porta anche ad un cambiamento del nostro modo di pensare e quindi di programmare un futuro migliore per noi e per l'ambiente.
 
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